Sicuramente la gamma KÜPPERSBUSCH, con il suo design e le sue soluzioni di dotazioni, incontra il gusto di tutti. Non importa se l’ambiente cucina sia spazioso o ristretto, se il cuoco sia un professionista o solo un appassionato, questi elettrodomestici fanno venire voglia di cucinare di più perchè sono realizzati per la piena riuscita di ogni piatto. Avrete risultati perfetti in ogni preparazione, mentre l’aspetto della vostra cucina rifletterà l’inconfondibile design moderno KÜPPERSBUSCH che si adatta alle pretese più differenti con i suoi vari concetti di funzionamento. La gamma di KÜPPERSBUSCH punta in pari merito sia sul funzionamento completamente elettronico, senza manopole, cosìcome sul funzionamento con manopola, che affascina con il suo design con l’illuminazione integrata e il capuccio in acciaio.
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Teka, consigli di cottura
set 30
Consigli di cottura
Tradizionale: utile per cibi soffici che richiedono una
cottura uniforme. Turbo Ventola: la ventola distribuisce il calore nel forno, questo permette di cuocere differenti cibi su livelli diversi senza che si confondano gli odori. Questa
funzione è utilissima per gli arrosti perchè è veloce ed
assicura una cottura omogenea. C’è una funzione speciale per i dolci. Consigliamo temperature tra i 150°C e i 200°C.
Funzione Pizza: una nuova funzione che accresce la potenza delle resistenze posteriore ed inferiore. L’utilizzo della ventola distribuisce il calore in maniera uniforme. Maxi Grill: ideale per grigliare grandi superfici di cibo, la grande potenza riduce i tempi di cottura. Maxi Grill + ventola: da usare quando è necessario una cottura uniforme e al contempo una doratura sulla superficie. E’ ideale per cibi voluminosi tipo il pollame.
Funzione Scongelamento: è ottenuta da un breve ciclo di aria calda a due livelli differenti: Alta (45°C) ideale per le carni e Bassa (35°C) ideale per pesce, dolci e pane. Nel modello HA890 l’elemento riscaldante agisce a bassa intensità e una ventola distribuisce il calore nel forno, ideale per scongelare senza cuocere, in altri modelli è prevista solo la circolazione d’aria senza generazione di calore.
La polenta
set 25
La polenta va cucinata sul fuoco; in un paiolo di rame appeso alla catena del camino, si porta ad ebollizione l’acqua salata; si versa la farina a pioggia rimestando per evitare la formazione di grumi, utilizzando un lungo bastone solitamente di nocciolo.
Anche durante la cottura e importante rimestare continuamente, affinchè la polenta, dopo circa 50 minuti, ormai densa e compatta, si stacca da sola dalla parete del paiolo, a questo punto e pronta per essere rovesciata su un piatto di legno o di rametti di nocciolo intrecciati. Vediamo ora alcune antiche ricette del Lago di Como.
Polenta e uova: in un tegame posizionato sul fuoco del camino, si cuoceva uno o più uova col burro, intingendovi poi le fette di polenta.
Polenta uncia: oltre agli ingredienti base della polenta, serve formaggio semigrasso, burro, aglio e salvia. Si prepara la polenta, contemporaneamente in un tegame a parte si mette abbondante burro, aglio tagliato a fettine, salvia, e si fa rosolare il tutto. Cotta la polenta, la si mette a bocconcini in una capiente marmitta, alternandola con strati di formaggio tagliato a pezzi; alla fine vi si versa sopra il condimento caldo e la si serve in tavola.
Polenta con patate: si usavano gli avanzi di polenta del giorno precedente. Mettevano i “fregui de pulenta” (la polenta sbriciolata) in un paiolo e vi aggiungevano delle patate bollite schiacciate; rimestando al fuoco, il composto si ammorbidiva.
Alpes Inox, fuoco e energia
lug 14
Il fuoco e’ energia, misteriosa e vorace, vicina e lontana: sole e stelle urlanti nel silenzio cosmico, fuoco nel centro della terra. Il fuoco e’ vita, calore, luce. Fumo e cenere. Passione, timore, rispetto. Il controllo del fuoco e’ la tappa decisiva nell’evoluzione della specie umana ed il focolare, con il paiolo e con le braci che praticamente non si spegnevano mai, e’ stato per millenni il centro del sistema alimentare.
Per questa sua presenza domestica il fuoco e’ piu’ una “creatura” sociale che una “creatura” naturale. Non a caso il perimetro del focolare, nelle caso piu’ nobili era determinato da alari spesso terminanti in teste o statuine votive, rappresentazione dei Lari, divinita’ protettive dell’ambiente familiare.




